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Novembre 22, 2007

Dare i numeri

Archiviato in: l'ITALIA degli italiani — ilcronista @ 8:39 pm

260. I milioni chiesti dai Savoia quale risarcimento allo Stato Italiano per l’esilio e l’espropriazione di beni immobili avvenuti all’indomani della caduta del fascismo. Tale somma nel caso fosse ottenuta in sede di giudizio, sarebbe utilizzata per opere di interesse pubblico, dicono. Credo che ci voglia molto coraggio. Innanzitutto a voler ribaltare la storia, la responsabilità evidente (oserei dire quasi connivenza) della casa Savoia al momento dell’ascesa del fascismo e la fuga del piccolo re quando si accorse che Mussolini s’era mangiato pure il suo ruolo. Coraggio, poi, a voler caratterizzare questa come un’opera “filantropica”: mi pare più il colpa di coda di chi vuole tornare a svolgere un ruolo nella scena politica italiana, avocando a sè presunte posizioni di privilegio, dimenticando che oggi vive un uso diverso, la democrazia.

7, 8, 10 milioni. I numeri dell’ennesima farsa berlusconiana. Un’enorme messa in scena (e dal Re, questa volta maiuscolo delle televisioni non ci si poteva aspettare altro…) utile sostanzialmente per rimescolare le carte. Non dico che ogni firma raccolta sia falsa, certo però ogni giorno appare sempre più evidente come i numeri della partecipazione popolare all’urlo di “mandiamoli a casa” sono a dir poco gonfiati. Il partito del popolo o delle libertà che sia ha provocato, di certo, un terremoto nel Centro-Destra. E nel Centro-Sinistra? Invece che marciare sulle difficoltà evidenti dell’avversario, invece che insinuarsi nelle liti e gelosie tra Fini, Berlusconi e Casini Veltroni e Prodi si affannano in una ricerca del dialogo. Che si proponga e poi si cerchi il confronto. Un po’di coraggio, mai?

 Insomma di questi tempi pare che dare i numeri sia di moda. Speriamo la moda cambi presto.

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